Autismo e pet therapy
Descrizione di cosa è la pet therapy
La pet therapy insieme ad altre discipline fra cui l’arte terapia,la musica terapia,la teatro terapia, risulta essere un metodo di intervento efficace nella cura dell’autismo e come strumento educativo per tutte le fasce d’età. È grazie anche ai numerosi interventi ri-educativi con gli animali, infatti che si possono ottenere miglioramenti evidenti nella vita di relazione delle persone con autismo oltre a essere un ottimo strumento di terapia per le persone di ogni età da quelle più piccole a quelle adulte e anziane. Sono sempre più numerosi infatti i contesti in cui gli animali vengono utilizzati come efficace strumento di cura, fra i quali le scuole,gli ospedali ecc….
La pet therapy nel contesto scolastico
Secondo il parere di numerosi pedagogisti ed esperti di educazione, fra cui il più importante Boris Levinson,la presenza di animali di piccole dimensioni nei contesti socio-assistenziali come le scuole, e soprattutto nel nostro caso in presenza di bambini con autismo, ha come scopo quella di aiutare i piccoli pazienti a superare le paure e le difficoltà legate alla relazione con i propri pari e gli adulti di riferimento. Fra le varie proposte di attività vi sono l’educazione assistita e la terapia con gli animali, anche se di solito ogni intervento viene modificato a seconda della patologia psichiatrica manifestata e dalle esigenze del giovane paziente. I risultati ottenuti con questa particolare e bellissima cura risultano positivi grazie al rapporto che si instaura tra bambini e animali.
Pet therapy negli ospedali con i bambini
Fra i contesti in cui la pet therapy risulta un ottimo strumento di cura vi sono gli ospedali, in quanto anche in questo contesto,se vi sono piccoli pazienti la presenza degli animali può risultare fondamentale nel superare lo stress e l’ansia dovuta al ricovero e alla lontananza dal contesto famigliare e relazionale di riferimento, oltre ad affrontare la paura di una visita o di un piccolo intervento. La presenza degli animali può inoltre migliorare anche l’approccio dei genitori dei pazienti verso il contesto ospedaliero e il suo personale medico.

